San Maurizio al Lambro - Comune di Cologno Monzese

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SAN MAURIZIO AL LAMBRO 

San Maurizio al Lambro il cui nome d’origine era Albairate, diventato poi Malnido in seguito ad un’affermazione del Barbarossa. L’imperatore, accampandosi in Albairate, lungo le rive del fiume Lambro, fu sorpreso dalle acque del fiume in piena riportando perdite di armi e vettovaglie, e si narra esclamasse “meglio allontanarsi da questo Malnido, ha provocato più danni il suo fiume che una battaglia”. Il paese sorge intorno alla Chiesetta di Malnido costruita nel 1743 e circondata da corti e cascine molto attive. “Dal 'registro di stato d’anime’ della Parrocchia SS: Marco e Gregorio in Cologno risulta che, nel 1834, alla cascina Malnido risiedevano 18 famiglie [...]. Considerando una media di otto componenti per famiglia si può dedurre che a quell’epoca gli abitanti di Malnido si aggirassero attorno ai 150 (Cologno aveva allora una popolazione di 1356 abitanti)” [28].

E’ del 1866 l’aggregazione a Cologno Monzese delle due frazioni di Malnido e Bettolino Freddo che facevano parte di Moncucco. La popolazione agli inizi del '900 salì a circa 400 abitanti e nel 1922 la parrocchia di malnido arrivò a 888 abitanti.

Nel 1905 iniziano i lavori della nuova Chiesa che verrà poi ampliata nel 1939 alle attuali dimensioni. Nel 1911 vengono istituiti gli oratori e nascono i circoli ricreativi: nel 1913 il Circolo Vinicolo Cavour poi soppresso dal fascismo e nel 1914 il Circolo Vinicolo Cattolico. Nel 1914 viene costruita la vecchia scuola di via Toti e nel 1927 l’Asilo infantile parrocchiale.

Malnido mutò l'equivoca denominazione assumendo appunto il nome di San Maurizio al Lambro, questo grazie a don Luigi Tagliabue che presentò nel 1929 un’istanza alle autorità competenti, “lo stesso anno il Podestà e il Presidente della Provincia di Milano ne diedero parere favorevole e il 18 febbraio 1930 venne emanato il Decreto Regio, firmato da Vittorio Emanuele III e da Benito Mussolini”. [29]

Nel 1946 si costituiscono in Cooperativa il Circolo Famigliare e il Circolo Cattolico.

Nell’aprile del 1950 nasce in via Cesare Battisti il primo cinematografo pubblico denominato “X Cine” con una capacità di 308 posti, nel 1961 viene rinominato “Cinema Corallo” dopo essere stato rimodernato e ampliato. Chiude alla fine degli anni ’70 per scarsa affluenza di spettatori.

 

“La popolazione di San Maurizio che, già nel sopraccitato censimento del 1922 contava 888 abitanti, passò a 1430 abitanti con il censimento del 1931, arrivando a 1800 abitanti il 1° luglio 1946. Fra gli anni “caldi” del 1950/1960 raggiunse i 4580 abitanti fino ad arrivare a 7097 abitanti con i dati statistici dell’agosto 1988” [30].

 

San Maurizio al Lambro da ridente agglomerato sulle rive del Lambro, divenne tristemente famoso in passato per la discarica delle acciaierie Falck di Sesto San Giovanni, estesa per 300.000 metri quadrati ad ovest del fiume Lambro e precisamente nei pressi di San Maurizio.

“Le Acciaierie Falck fecero costruire un ponticello di legno, chiamato “puntesela”, per permettere agli operai che abitavano al di là del Lambro di raggiungere gli stabilimenti”. [31]  Sostituito poi nel 1933 con un nuovo ponte in ferro costruito un po’ più a valle.


Nel 1987 con la firma di una convenzione furono definitivamente sospesi gli scarichi nell’area di San Maurizio e la zona fu piantumata e cosparsa di terreno, dando così origine al Parco dell'area Falk.

 

[28] Aurelio Gavazzi, Giuseppe Severi, Storia di San Maurizio al Lambro, Cologno Monzese, Associazione Areopago - Il Progetto, 1989.

[29] [30] [31] ibidem [28]

 

 

Esondazione fiume Lambro

Esondazione fiume Lambro a San Maurizio

 

 

 

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