Edilizia residenziale pubblica ERP - Comune di Cologno Monzese

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EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA ERP 


TIPOLOGIA DI CANONE

Il Regolamento Regionale n. X/7004 del 31/07/2017 definisce i principi per giungere alla determinazione dei criteri per l’assegnazione e la gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP) prevedendo che gli alloggi in affitto di proprietà pubblica, possano essere concessi solo per mezzo di bandi pubblici, previa redazione di specifica graduatoria. Il canone può essere sociale o moderato.

L’Amministrazione comunale può anche attivare forme di convenzionamento con altri operatori privati, per l’acquisizione al proprio patrimonio, di alloggi da destinare alla cittadinanza. Anche in questi casi, sempre con bando pubblico, si potrà valutare se destinare gli alloggi al canone ERP e, conseguentemente rientrare in detto patrimonio o se diversamente applicare anche una ulteriore tipologia di canone ovvero il canone convenzionato. Esiste infine un ulteriore tipologia di canone, denominata canone concordato, che anche gli enti pubblici possono adottare, al di fuori delle graduatorie erp e che non riguarda il patrimonio abitativo pubblico né convenzionato con enti pubblici.

 

Canone sociale
Il canone sociale è destinato ai cittadini con disagio economico, familiare e abitativo. Per poter presentare la domanda per l’ alloggio è necessario possedere un reddito rientrante nella fascia prevista e possedere i requisiti richiesti dalle normative regionali. 
L’ammontare del canone di affitto è determinato in base alla situazione economica dell’intero nucleo famigliare.

I criteri per la determinazione del canone sociale sono determinati nel rispetto del principio di sopportabilità per l’inquilino e di sostenibilità economica del sistema di edilizia residenziale pubblica.

La condizione economica del nucleo familiare è definita per mezzo dell’indicatore ISEE, che permette di valutare il  reddito e il patrimonio del nucleo famigliare. 

Il Regolamento Regionale individua le fasce in base al valore ISEE, alle quali è  attribuito un canone proporzionato al reddito famigliare.

Indipendentemente dalla condizione economica del singolo nucleo familiare, ogni anno l’importo del canone di locazione è rivalutato in misura pari al 75% dell’indice ISTAT, e può essere soggetto ad eventuali variazioni stabilite con leggi regionali o provvedimenti delle autorità pubbliche.


Canone moderato
Il canone moderato è destinato ai cittadini con maggiore capacità economica rispetto al limite massimo per l’accesso al canone sociale, il cui reddito non è comunque sufficiente a sostenere il mercato immobiliare privato. Anche in questo caso, per poter presentare la domanda per un’abitazione a canone moderato è necessario possedere gli specifici requisiti stabiliti dal Regolamento Regionale vigente n. X/7004 del 31/07/2017.

Accedono a questo tipo di contratto i nuclei familiari con ISEE superiore a 17.000€ e inferiore a 40.000€.  Anche in questo caso l’importo del canone è annualmente rivalutato in misura pari al 75% dell’indice ISTAT.
Il canone di locazione è calcolato in base al costo e alle caratteristiche dell’unità abitativa, e non solo in relazione al reddito dell’assegnatario.


Canone convenzionato
Al momento l’Amministrazione non dispone di nuovi alloggi da destinare a questa fattispecie.


Canone concordato
Il canone concordato è determinato con riferimento alla legge 431/1998 e s.m.i, e consente di  stipulare contratti di locazione più bassi rispetto al libero mercato in base a patti territoriali definiti e sottoscritti, in sede locale, con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative.



MOBILITA'

Ai sensi dell’art. 22 del Regolamento Regionale n. X//7004 del 31/07/2017, i residenti nelle case di proprietà comunale possono, presentare domanda di mobilità quando nel nucleo familiare, ricorra una o più delle condizioni e modalità espressamente richiamate nei punti da a) a g) dell'articolo 22 del già richiamato Regolamento Regionale.



MANUTENZIONE ALLOGGI

Per “manutenzione” si intendono tutti gli interventi tesi alla conservazione dello stabile e delle sue pertinenze, degli alloggi e degli impianti al loro servizio. I lavori di manutenzione che riguardano l’alloggio, devono essere effettuati direttamente dall’inquilino. L’inquilino ha inoltre il dovere e l’obbligo di mantenere l’alloggio nella situazione di ottimale vivibilità e di adeguata igienicità nel rispetto delle norme sanitarie vigenti restando a suo carico, anche gli interventi di manutenzione delle parti comuni, dovuti al cattivo uso, ad atti vandalici o attribuibili a carenza di manutenzione da parte dell’assegnatario stesso.

Al link indicato sono riportate le manutenzioni a carico dell’inquilino (ordinarie) e quelle poste a carico alla proprietà (di norma le straordinarie) nel rispetto delle normative regolamentari vigenti.
L’articolo 12 lettera a) e b) del vigente Regolamento edilizio approvato con atto ci C.C. n. 3 del 25/1/2016, pubblicato sul BURL n. 7 del 17/2/2016, serie ordinaria individua  gli interventi riconducibili alle singole fattispecie.

Il locatario ha la facoltà di presentare istanza al SUE - sportello telematico unificato, in caso di intervento.

Gli interventi di manutenzione a carattere straordinario, sono approvati dal comune di Cologno Monzese con determinazioni dirigenziali, visti gli indirizzi assunti dall’organo decisorio dell’ente, con riferimento alle disponibilità date dal bilancio di previsione dell’esercizio finanziario di competenza.


Nei contratti di locazione, sottoscritti tra le parti è allegato il documento denominato: “Manuale di gestione dell'immobile”, al link indicato.

 


 

 

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