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Bonus famiglia 2019

notizia pubblicata in data : martedì 01 gennaio 2019

Bonus famiglia 2019

Regione Lombardia con DGR n. 859 del 26/11/2018 e successivo Decreto n. 19392 del 21/12/2018 della Direzione Generale Politiche per la Famiglia, Genitorialità e Pari Opportunità ha approvato la Misura Bonus Famiglia 2019 che prevede l'erogazione di un sostegno economico per le famiglie in condizione di vulnerabilità in cui la donna è in stato di gravidanza o per famiglie che adottano un figlio, per il periodo compreso dal 1 gennaio al 30 giugno 2019.
Regione Lombardia, al fine di sostenere le famiglie in cui la donna è in stato di gravidanza, che si trovano sia in condizione di vulnerabilità, intesa come povertà relativa, sia in particolari condizioni di fragilità, o le famiglie che adottano un figlio riconosce un contributo economico a valere sul periodo della gestazione e di prima cura del neonato/figlio adottato.

La misura Bonus Famiglia 2019 prevede:

in caso di GRAVIDANZA
- la definizione di un progetto personalizzato finalizzato alla gestione della situazione conseguente alla natalità. Gli elementi del progetto, ivi compresa la sua durata, sono condivisi tra richiedente e personale del consultorio di riferimento e prevede anche il coinvolgimento dei servizi sociali dei Comuni e dei Centri aiuto alla vita;
- l’erogazione di un contributo di € 1.500,00 liquidato in due rate di pari importo:
prima tranche: entro 60 giorni dalla validazione della domanda e, in ogni caso, entro 30 giorni dalla sottoscrizione del progetto personalizzato;
seconda tranche: entro 30 giorni dalla presentazione del certificato di nascita o della tessera sanitaria del neonato, a nascita avvenuta;
in caso di ADOZIONE
- non è previsto il progetto personalizzato;
- l’erogazione di un contributo di € 1.500,00 liquidato in un’unica soluzione entro 60 giorni dalla validazione della domanda.

In caso di gravidanze/adozioni gemellari, il genitore riceve il contributo moltiplicato per il numero di figli.

Incompatibilità:
L'avviso prevede, tra gli altri requisiti, quello “di non essere titolare di altre agevolazioni a valere su analoghe iniziative attivate a livello comunale o nazionale a sostegno della natalità". Si specifica che l’agevolazione Bonus Famiglia si considera alternativa alla misura Bonus Bebè prevista dalla legge di bilancio 2019 dello Stato, essendo entrambe fondate sulla previsione di un limite di reddito. Per cui, in relazione alla stessa gravidanza, non possono essere - in qualunque momento, anche disgiuntamente -  chiesti sia il Bonus Famiglia attivato da Regione Lombardia che il Bonus  Bebè istituito a livello nazionale.
Può invece coesistere, in capo alla stessa persona e per la stessa gravidanza, sia l’accesso all’agevolazione Bonus Famiglia, pari a euro 1.500,00 che quello alla misura Bonus Mamme Domani di euro 800,00.

Come presentare la domanda:
La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente online sulla piattaforma informativa Bandi online all’indirizzo  www.bandi.servizirl.it a partire dalle ore 10:00 del 16/01/2019.

Tutti i dettagli relativi alla procedura guidata di presentazione delle domande saranno definiti all'interno di un Manuale appositamente predisposto che verrà reso disponibile all’interno del Portale di Regione Lombardia www.bandi.regione.lombardia.it nella sezione relativa al Bando. Le domande possono essere presentate previa registrazione\autenticazione in Bandi online, esclusivamente attraverso:
SPID – Sistema Pubblico di Identità Digitale: è un codice personale che consente di accedere da qualsiasi dispositivo e di essere riconosciuto da tutti i portali della Pubblica Amministrazione. Per richiedere ed ottenere il codice SPID: https://www.spid.gov.it/richiedi-spid
CNS – Carta Nazionale dei Servizi/CRS – Carta Regionale dei Servizi  (richiedi il pin della CRS/TS-CNS).

La domanda deve essere presentata da parte della madre o del padre del nascituro/figlio adottato.

Nel caso in cui la richiedente sia minorenne, la domanda deve essere sottoscritta da coloro che esercitano la responsabilità genitoriale, tutore.
Nella domanda on line di partecipazione al Bando, il richiedente deve, tra le altre informazioni richieste in anagrafica, fornire le seguenti ulteriori dichiarazioni sostitutive di certificazioni o atto notorio ai sensi del DPR 445/2000:
- di essere residente in Lombardia per un periodo continuativo di almeno 5 anni con indicazione dell’anno di inizio della residenza;
- che l’altro genitore è residente in Lombardia per un periodo continuativo di almeno 5 anni con indicazione dell’anno di inizio della residenza;
- di essere in possesso ISEE/DSU in corso di validità, inferiore o uguale a € 22.000,00, con indicazione data di rilascio, numero identificativo dell’ISEE/DSU, importo valore ISEE;
- che l’altro genitore non ha presentato domanda per il Bonus Famiglia 2019 per il medesimo figlio;
- di non essere titolare di altre agevolazioni a valere su analoghe iniziative attivate a livello comunale o nazionale a sostegno della natalità;
- che l’altro genitore non è titolare di altre agevolazioni a valere su analoghe iniziative attivate a livello comunale o nazionale a sostegno della natalità;
- di essere unico genitore (nucleo mono genitoriale);
- data presunta del parto come da documento allegato alla domanda;
- eventuale gravidanza plurima come da documento allegato alla domanda;
- data della sentenza di adozione/decreto di collocamento in famiglia del minore; numero figli adottati;
- di essere tutore legale della minorenne in gravidanza/della persona che non ha capacità di agire;
- che la persona in conto ed in nome della quale si agisce soddisfa i requisiti di residenza anagrafica e di ISEE;
- di essere a conoscenza che, in caso di falsità in atti e/o di dichiarazioni mendaci, sarà soggetto alle sanzioni previste dal Codice Penale e dalle leggi speciali in materia, secondo quanto disposto dall’art. 76 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n° 445, nonché alla revoca del beneficio eventualmente conseguito sulla base della dichiarazione non veritiera ai sensi dell’art. 75 del citato D.P.R. n° 445/2000.

Il richiedente, in caso di gravidanza, dovrà inoltre indicare:
- il soggetto che ha rilasciato la scheda relativa al colloquio per la valutazione della vulnerabilità (Ambito/comune, CAV, Consultorio);
- la/e situazione/i di vulnerabilità; il consultorio prescelto.

Il richiedente dovrà inoltre provvedere ad allegare la seguente documentazione anch’essa da caricare sul Sistema Informativo:
- Scheda di avvenuto colloquio per la valutazione della condizione di vulnerabilità (vedi allegato per i colloqui che verranno svolti dall'AS del Comune: casi in carico o cittadini non in carico che si rivolgono al Comune tramite tramite il segretariato sociale anzichè rivolgersi ai CAV/Consultori);
- Certificato di gravidanza;
- Sentenza di adozione o decreto di collocamento del minore in famiglia.

Il mancato caricamento elettronico dei documenti di cui sopra costituirà causa di inammissibilità della domanda di partecipazione.

La valutazione delle domande è effettuata dalla ATS, anche sulla base della valutazione sulla vulnerabilità della famiglia effettuata dal Comune o dal CAV o dal Consultorio.
 


Per informazioni è possibile scrivere al seguente indirizzo di posta elettronica:

misurabonusfamiglia@regione.lombardia.it

 

 

Documenti Allegati
All. A) Misura bonus Famiglia 2019 Formato pdf Scarica il documento - formato pdf - 265 Kb
Pubblicato in data:  martedì 1 gennaio 2019
Ultima modifica in data:  martedì 2 aprile 2019
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