La Pieve di San Giuliano 

 

Pieve di San Giuliano

L’influenza dei dominatori longobardi è rintracciabile anche nell’antica pieve di San Giuliano, che reca sulla facciata un’iscrizione che fa risalire la costruzione alla Regina dei Longobardi, Teodolinda, anche se la struttura della chiesa è di stile romanico e non gotico. Le origini cristiane di Cologno mettono in luce che la romana “colonia” è diventata, per la sua importanza, una pieve cristiana nell’alto medioevo, e, molto probabilmente, l’evangelizzazione cristiana è perfino precedente a quella della basilica di San Giovanni in Monza cui la pieve di San Giuliano fu sempre saldamente legata, nonostante l’una fosse di rito ambrosiano e l’altra di rito romano. Difatti la pieve di San Giuliano, fu sempre proclamata “matrice” di tutte le altre chiese delle vicinanze.

 

 

Testo scolpito sulla lapide posta sopra il portale d’ingresso alla Pieve:

 

Templum hoc Sancto Juliano martyri a pietate Teodolinda e Longobardorum reginae ANNO D I C conditum ab excidio bellico VIX defensum restauratum ANNO MDC digitate olim vetustate nun insigne.

Questo tempio (dedicato) a San Giuliano martire dalla devozione di Teodolinda regina dei Longobardi (fu) fondato nell’anno DIC (599) (e) a stento protetto dalla distruzione bellica. Insigne un tempo per dignità, ora per vetustà, (fu) restaurato nella anno MDC (1600)”.

 

 

All’ingresso della chiesa sono poste due splendide acquasantiere, una con al centro un Angelo e l’altra il Buon Pastore. Nella navata centrale vi sono affreschi settecenteschi raffiguranti: gli evangelisti (Matteo, Marco, Luca, Giovanni), i Padri della Chiesa (Gregorio, Ambrogio, Gerolamo e Agostino).

Alle spalle dell’altare è esposta una grande tela (180 x 250) raffigurante una copia dell’Incoronazione di spine del Tiziano.

Le Pievi erano centri di aggregazione comunitaria, erano collocate in luoghi centrali, lungo le vie di traffico e sedi commerciali, rappresentavano un importante ordinamento politico e religioso, avevano un pubblico consiglio e riconoscevano il potere spirituale all’Arcivescovo ed il potere temporale all’organizzazione dei comuni, delle corti (Monza) e del Ducato di Milano.

Il sistema delle Pievi perdurò per tutto il Medioevo ed oltre; difatti il contado di Milano tra il X e il XII sec. contava 11 Pievi. Tra queste la Pieve di San Giuliano da cui dipendevano le comunità di: Tenebianco (presso Sesto), Sesto San Giovanni, Vimodrone, Albairate (S. Maurizio), S. Cristoforo, Baragiola, Colonium aut Colonia Castrum (Cologno Monzese).

 

 

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Pubblicato in data:  martedì 8 agosto 2006
Ultima modifica in data:  sabato 28 maggio 2016
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